Arzano, al via la petizione popolare contro la privatizzazione della villa comunale

Ingresso della villa comunale di Arzano

Il Volantino distribuito

Arzano – Mercoledi 27 marzo, durante la riunione del direttivo, l’associazione “La Villa del Sorriso” ha deciso di opporsi alla scelta del sindaco di Arzano, che mediante due delibere di giunta (n. 41 del 8/06/2012 , n. 110 del 31/12/2012  ) e una determina dirigenziale (n. 77 del 21/02/2013), ha dato il via libera alla privatizzazione della villa comunale esternalizzando la gestione.

Con lettera datata 15 marzo 2013 protocollo n. 5206, l’associazione ha chiesto un tavolo di discussione per esprimere parere negativo su tale decisione, ma il sindaco ha declinato l’ incontro; da giovedì 28 marzo è partita la petizione popolare per evitare che la villa comunale vada consegnato ai privati: si affiderà un bene pubblico senza ottenere nessun vantaggio, infatti tutte le spese saranno iscritte nel bilancio del Comune di Arzano.

Sarà limitata la libertà degli utenti e chi gestirà il parco imporrà solo vincoli e privazioni. È possibile firmare la petizione presso la sede dell’associazione “La Villa del Sorriso” in villa comunale, adiacenti ai giochi per bambini, e nei locali del circolo sportivo-ricreativo “Club Napoli Arzano” di via Luigi Rocco n. 5.                 

Cesare Bizzarro                                           

Di seguito il testo della petizione:

L’associazione culturale “La Villa del Sorriso” e i  sottoscritti cittadini:

PREMESSO:

–       Che con deliberazione di Giunta comunale n. 41 del 8/06/2012 veniva approvato un atto di indirizzo per l’esternalizzazione della gestione e manutenzione della villa comunale con affidamento per anni tre; – che con deliberazione di Giunta comunale n. 110 del 31/12/2012 veniva rettificata la delibera di Giunta comunale n. 41 del 8/06/2012 prevedendo un affidamento della gestione della villa per anni sei; – che con determina dirigenziale n. 77 del 21/02/2013 veniva data esecuzione alle due delibere sopra citate e si approva il bando per l’affidamento in gestione della villa comunale e il capitolato d’oneri ed uso;

LETTO:

–       l’ art. 37 dello Statuto comunale: “Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’amministrazione dell’ente al fine di assicurarne il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza; è garantita la  partecipazione alla vita pubblica locale, dei cittadini dell’unione europea e degli stranieri regolarmente  soggiornanti. La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini ad intervenire nel procedimento amministrativo”;

 

TENUTO CONTO:

-che il soggetto affidatario dovrà realizzare una struttura da adibire ad attività commerciale in villa comunale; -che il soggetto affidatario dovrà provvedere alla sola manutenzione ordinaria del verde e alla pulizia dell’intera area; -che il soggetto affidatario dovrà provvedere alla sola pulizia interna dei servizi igienici;

-che il soggetto affidatario non dovrà effettuare la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione e il recupero edilizio dell’intera struttura; la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria, il recupero e la conservazione degli impianti elettrici o d’illuminazione dell’intera struttura; la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria e il recupero della vasca d’acqua; la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione e il recupero della struttura adibita a servizi igienici; la potatura degli alberi di alto fusto; il recupero o l’eventuale sostituzione dei giochi deteriorati o distrutti;

-che al soggetto affidatario è riconosciuta la facoltà di esercitare l’attività per la somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, ristorante) presso un chiosco da installare all’interno  della villa comunale, la costruzione potrà funzionare anche come struttura  ricettiva per finalità cerimoniali (battesimo, prime comunioni, matrimoni); -che al soggetto affidatario è riconosciuta la facoltà di organizzare  eventi pubblici come spettacoli e/o iniziative culturali (concerti, proiezione film e/o iniziative teatrali);

  

CONSIDERATO:

-che il flusso degli utenti  aumenterà, vista la facoltà concessa al soggetto affidatario di organizzare eventi di un certo rilievo, di utilizzare il chiosco o similari come struttura ricettiva e come attività per la somministrazione di alimenti e bevande; -che la villa comunale sarà intensamente praticata, fortemente esposta a rischio di demolizione ed usura della struttura; -che il Comune nonostante la privatizzazione dovrà affrontare le spese più cospicue relative alla manutenzione straordinaria, alla ristrutturazione, alla conservazione e al recupero della struttura;-che le richieste di utilizzo della villa comunale da parte di privati, cittadini o associazioni, saranno soggette all’approvazione del soggetto affidatario;-che l’affidamento ai privati non porterà nessun vantaggio, anzi saranno limitate le libertà degli utenti frequentatori;

PER TUTTO CIÒ

CHIEDONO

Che venga revocata:

– la delibere di Giunta comunale n. 110 del 31/12/2012;-la delibere di Giunta comunale n. 41 del 8/06/2012;-la determina dirigenziale n° 77 del 21/02/2013”.

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