Pompei, clan camorristico Cesarano: 16 indagati. Arrestati due agenti di polizia penitenziaria

Pompei (Na) – Dopo articolate indagini i carabinieri di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia nei confronti di 16 indagati in quanto gravemente indiziati di far parte del clan camorristico Cesarano, tuttora egemone nel territorio di Pompei. L’attività investigativa condotta dai militari dell’ Arma dall’Ottobre del 2008 al mese di Aprile 2013, sono state avviate in seguito all’omicidio di Carmine D’Antuono  e  Federico Donnarumma avvenuto in il 28 Ottobre 2008 a Gragnano.

Le indagini dirette dalla DDA partenopea hanno consentito di attualizzare l’operatività del sodalizio camorristico “Cesarano” (facente capo al detenuto Ferdinando Cesarano evaso dall’ aula bunker di Salerno il 22 giugno del 1998 e catturato il il 9 giugno del 2000) nel territorio compreso tra i comuni di Castellammare di Stabia e Pompei; di delineare nel dettaglio le gerarchie ed i ruoli svolti dagli associati per delinquere nella gestione delle attività illecite e dei proventi di queste ultime che venivano distribuiti agli affiliati.  A tal proposito sono stati infatti, individuati gli attuali capi e reggenti della cosca. Gli uomini della Benemerita hanno avuto modo di ricostruire un tentativo di estorsione, dell’importo di 50.000.00 euro, ai danni di un imprenditore operante nel mercato dei fiori di Pompei; di rinvenire e sequestrare diverse armi da fuoco nella pertinenza dell’organizzazione camorristica; di appurare che gli esponenti di vertice del clan, durante la loro detenzione, formulavano ordini e direttive criminali ai propri affiliati attraverso lettere e “pizzini” da trasmettere fuori dagli istituti penitenziari.

In una di tali lettere, rinvenuta dalla polizia giudiziaria nel corso dell’attività investigativa, uno dei soggetti tratti in arresto esplicitamente ribadiva la necessità di spargere il terrore nel paese per instaurarvi, a pieno regime, un clima di paura, omertà ed assoggettamento funzionale alla realizzazione stessa delle attività criminali del gruppo. Adesso sent  bene, tu per fare le cose come si devono devi starmi a  sentire, devi prendere unì appuntamento con Francesco L’acquaiolo lui e’ un bravo ragazzo e mi vuole tanto bene, fagli il discorso a nome mio, che deve starti vicino per aiutarti a’ mettere le cose a posto – c’è scritto nella lettera –  chiami a tutti quelli che ti o’ scritto a una alla volta e’ ci fai un bel discorso come ti o’ scritto e ogni mese il 18 deve essere tutto nelle tue mani e il 20 fai i mensili a tutti ma prima ai bisognosi ok. fatti trovare tu Francesco e ti trovi un altro ragazzo che nessuno lo conosce nel nostro paese, ci vuole terrore“.  Le indagini hanno dimostrato che i detenuti di spicco del clan formulavano ordini e direttivi agli affiliati in libertà, anche attraverso apparecchi cellulari introdotti in carcere grazie alla complicità di due agenti di polizia penitenziaria corrotti. Il Gip ha disposto per 16 indagati (tra cui 2 donne) la custodia cautelare in carcere, di cui due indagati sono già detenuti, per gli agenti di polizia penitenziaria il giudice ha stabilito la misura degli arresti domiciliari.  Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, attività commerciali ed effetti bancari per un valore di circa un milione di euro. 

 Redazione

Gli arrestati sono: 

Raffaele Cafiero , nato a Pompei il130.04.1970

Agostino Cascone, nato a Castellammare di Stabia il 10.10.1976

Antonio Inserra, nato a Castellammare di Stabia il 15.06.1975

Salvatore Inserra , nato a Castellammare di Stabia il 25.05.1966

Francesco Inserra, nato a Gragnano il 10.07.1987

Francesco d’Assisi Inserra, nato a Castellammare di Stabia il 26.01.1987

Giovanni Corbelli, nato a Castellammare di Stabia il 17.10.1986

Oreste Corbelli, nato a Castellammare di Stabia il 07.03.1988

Anna Inserra, nata a Castellammare di Stabia il 07.02.1974

Francesco Solimene, nato a Castellammare di Stabia il 13.07.1983

Carmela Zurlo, nata a Castellammare di Stabia il 03.07.1967

Michele Santarpia, nato a Gragnano il 22.09.1982

Michele Onorato, nato a Castellammare di Stabia il 05.01.1964

Salvatore Sansone, nato a Castellammare di Stabia il 28.04.1966

Vincenzo Orlando, nato a Scafati il 31.08.1968, ivi residente, Assistente Capo della Polizia Penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano

Pasquale Cipollaro, nato a Portici il 29.04.1960. Residente ad Acerra, Assistente Capo della Polizia Penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale

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