Tra sacro e profano il Napoli non si tocca

Tra sacro e profano il Napoli non si tocca

Napoli (NA) – A Napoli sembra quasi un sarcrilegio, tifare una squadra diversa da quella della propria città. Spesso rappresentata come una realtà problematica, Napoli è cuore e ritualità.
La domenica é doppiamente santa nella città della pizza, se scende in campo la squadra del cuore. Tutti riuniti intorno al televisore dopo un bel piatto di pasta al ragú, questa è la domenica del napoletano medio. Molti si recano allo stadio, ma chi resta a casa non rinuncia al tifo di gruppo. Amici e parenti infatti si riuniscono, e tra un babá e una tazza di caffè non mancano i commenti e l’esultanza.
Le sconfitte sebbene dure da mandare giú, non fanno perdere la fede calcistica. Nonostante le delusioni il tifoso napoletano é sempre pronto a sostenere la propria squadra, e a difenderla anche in periodi bui. Le vittorie sono propiziatorie, e consentono di iniziare la settimana entrante con una maggiore positivitá; il napoletano é superstizioso per natura. Spesso, inoltre, si finisce con il mescolare in modo bizzarro sacro e profano, affidando la protezione della squadra al patrono della città. Le raffigurazioni di San Gennaro arrivano infatti anche all’interno dello stadio, tappezzando le balconate delle curve.
Il nuovo allenatore sembra essere più vicino a questa concezione già nell’abbigliamento, non più abito classico ma tuta e scarpetta sportiva.
Sarri, come viene descritto dai giocatori, é una persona che ama ridere e divertirsi, gli piace scherzare con i giocatori così come essere serio. Il mister partenopeo é pieno di gioia di vivere, e si gode ogni momento proprio come funziona nel calcio amatoriale. Saranno probabilmente le sue origini napoletane, ma Sarri sembra calzare a pennello questo modus vivendi.
Il tifoso napoletano tiene particolarmente all’attaccamento alla maglia da parte dei calciatori, ma ancora di più al legame con la città. Il calciatore non deve solo fare il suo lavoro, ma deve amare Napoli e le sue molteplici sfumature insieme ai suoi succulenti piatti tipici.

Rosaria Rocca

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