Grumo Nevano, tentata estorsione del clan Puca per la ristrutturazione delle palazzine popolari di via Garibaldi.

Grumo Nevano (Na) – “Devi venire dagli amici di Sant’Antimo per regolarizzare la tua posizione“. E’ ciò che avrebbero detto ad un imprenditore dell’agro aversano vincitore di un appalto pubblico per i lavori di ristrutturazione delle palazzine popolari di via Garibaldi a Grumo Nevano. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, nei confronti di Gallucci Giuseppe, 53enne, considerato contiguo al clan denominato “Puca” operante nei comuni di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano.

Il Gallucci è gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose ai danni di un imprenditore edile dell’agro aversano, vincitore di un appalto pubblico per i lavori di ristrutturazione delle palazzine popolari di via Garibaldi a Grumo Nevano. L’uomo, nel febbraio scorso, si era presentato sul cantiere chiedendo da dove arrivasse la società ed avuta risposta che si trattava di una impresa di “fuori” aveva intimato, ripetutamente, al titolare di recarsi “dagli amici di Sant’Antimo” al fine di regolarizzare la sua posizione su quel territorio. L’imprenditore si era però immediatamente rivolto ai militari, denunciando l’accaduto, facendo così avviare le indagini che hanno delineato il quadro probatorio che è stato avvalorato dal G.I.P..

Redazione

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