Nasce “Aletheia”: la casa itinerante che porta la poesia tra le strade dell’Ager Atellanus

Sant’Antimo – Non ha pareti di cemento, ma fondamenta solide radicate nella parola e nella memoria. Si chiama “Aletheia” – Casa della Poesia, il progetto presentanto nella sede dell’associazione “Dadaa Ghezo” di Sant’Antimo.  Ambizioso e simbolico che punta a trasformare l’Ager Atellanus in un laboratorio lirico a cielo aperto. Da Cesa a Frattamaggiore, da Sant’Antimo a Succivo, la poesia smette di essere un esercizio solitario per diventare un’esperienza collettiva e itinerante. Il nome scelto non è casuale. Aletheia, termine greco che indica la verità, porta in sé il concetto di “non-oblio” (a-lethe). Il progetto nasce dalla sinergia tra diverse realtà associative già radicate nel tessuto sociale. Al tavolo dei relatori e promotori figurano Antonio Tanzillo, poeta e rappresentante dell’Archeo Club Atella, e Antimo Petito, referente dell’associazione Gocce di Fraternità APS (sede di Sant’Antimo).

L’adesione al progetto è ampia e trasversale. Hanno già risposto all’appello:

  • Ass. Culturale Sophia e L’Immagine del Tempo (Sant’Arpino)
  • L’Archeo Club d’Italia Atella (Succivo)
  • Ass. Culturale Napoli Centro Storico
  • Circolo delle Forze Armate “Antimo Polito” (Sant’Antimo)
  • “Clarae Musae” (Casavatore)

L’apertura internazionale è stata suggellata dalla presenza di voci autorevoli come la poetessa libanese Nada Skaff, la poetessa Lina Sanniti e il poeta algerino Magid Rais giunto grazie alla collaborazione con l’associazione “3 Febbraio” di Napoli. L’agenda di “Aletheia” è fitta e spazia dalla tradizione alla modernità. Accanto ai classici laboratori di scrittura e ai caffè letterari, il progetto introduce formati dinamici per coinvolgere le nuove generazioni:

  • Slam Poetry: Vere e proprie competizioni poetiche con giurie popolari estratte tra il pubblico.
  • Open Mic: Spazi di “microfono aperto” dove chiunque, previa iscrizione, può testare i propri versi davanti a un pubblico reale.

Multimedialità: La costruzione di un archivio sonoro, podcast e canali social per rendere la poesia accessibile ovunque, trasformando lo smartphone in una “stanza” della casa. La finalità ultima è la creazione di un archivio culturale duraturo e la promozione della poesia come strumento civile e interculturale. Il gruppo operativo, formato da volontari e collaboratori delle associazioni, gestirà l’organizzazione di eventi annuali, cercando di intercettare non solo i poeti affermati, ma anche studenti e curiosi.

“Aletheia” si configura così come una sfida culturale: dimostrare che la poesia è una forma di espressione viva, inclusiva e, soprattutto, necessaria per ritrovare l’identità di un territorio ricco di storia come l’agro atellano.

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