Panifici non a norma. Controlli dei carabinieri a Napoli e provincia

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Panifici non a norma. Controlli dei carabinieri a Napoli e provincia

panificio abusivoNapoli – Nel corso di un servizio di controllo del territorio, finalizzato alla represisone della panificazione abusiva, i carabinieri della compagnia Vomero insieme ai Nas, hanno ispezionato un panificio su via Guantai a Orsolone dove è stata riscontrata la mancanza dell’attestato di formazione professionale e carenze igienico sanitarie, con conseguente chiusura amministrativa del laboratorio di produzione. In un altro panificio, ubicato in via Raffaele Marfella c’erano carenze igienico sanitarie, mancanza dell’attestato di formazione professionale e mancava il manuale di autocontrollo, in un panificio in via dell’Abbondanza invece gli uomini del’Arma hanno riscontrato carenze igienico sanitarie e mancanza del manuale haccp. I controlli sono proseguiti anche in un locale sito in  piazza Marianella  dove non si rispettavano le regole per la tracciabilità degli alimenti e sono stati sottoposti a sequestro circa 1.200 chilogrammi di farina. Icarabinieri della compagnia Stella e del Nas hanno controllato un panificio in via del Cassano scoprendo che i servizi igienici erano stati adibiti a deposito di materiali e vi era la totale mancanza di pulizia ordinaria e straordinaria, con presenza di sporco pregresso.  In via vecchia roma, invece, è stato scoperto un panificio con screpolature all’intonaco del soffitto nei locali di lavorazione, con macchie di umidita’ nel deposito delle farine e inefficienza del sistema anti intrusione degli insetti. I suddetti servizi si inseriscono nell’ambito di una più ampia attività di controllo effettuata dai carabinieri a Napoli e provincia, partendo dalle verifiche ai forni per continuare con la rete di distribuzione e deposito del pane fino ad arrivare alla vendita al dettaglio nei supermercati e nelle vie cittadine, ovvero  tutta la filiera del prodotto. Sale, lievito e farine dai quali sono stati prelevati campioni, sono inviati all’Arpac per la verifica di eventuali tracce di umidità, ceneri e radioattività.

Redazione

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