Coronavirus, a Napoli è guerra tra Avvocatura e Corte d’Appello sull’igiene dei Palazzi di giustizia di Napoli e Napoli nord

Napoli – Fine settimana incandescente per gli organi giudiziari napoletani. Il coronavirus sta provocando oltre al panico generale anche una “guerra” a colpi di comunicati stampa tra Corte d’Appello di Napoli, Procura della Repubblica e Ordine degli Avvocati. Quest’ultimo nella giornata di Venerdì 28 Febbraio ha diffidato le autorità giudiziarie a “sospendere immediatamente tutte le attività attualmente in corso, fino a quando non saranno, effettuate tutte le attività di disinfezione, ordinarie e straordinarie, dei locali sedi di Palazzi di Giustizia rientranti nella loro competenza, nonché posizionati dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani. Il giorno dopo , Sabato 29 Febbraio, parte un comunicato stampa a firma del Presidente della Corte d’Appello, Giuseppe De Carolis e del Procuratore Generale Luigi Riello, in cui gli stessi fanno sapere che sono state disposte già da ieri e che sono tuttora in corso opere di radicale pulizia e disinfezione degli interi Palazzi di giustizia di Napoli e Napoli nord, come confermato da documentazione fotografica“.

Secca la replica del Presidente dell’ordine degli Avvocati di Napoli Antonio Tafuri rivolta agli stessi De Caroli e Riello nella stessa giornata di ieri.Ho personalmente constatato in data odierna che dalle ore 11,00 alle ore 13,30 non era presente alcun addetto incaricato alla disinfezione degli ambienti del Palazzo di Giustizia. Con testimoni ho praticato la Piazza Coperta e tutti i piani della Torre A, della Torre B e della Torre C, ivi compresi i locali bagno, ed ho rilevato il totale deserto. L’unica disinfezione praticata è stata quella dei locali del Consiglio dell’Ordine, a nostra cura e spese mediante ditta specializzata, con personale munito di tuta e attrezzatura per la disinfezione. Tale disinfezione è iniziata alle ore 7,00 ed è terminata nei locali del Palazzo di Giustizia alle ore 12,00; è stata anche segnalata con i prescritti cartelli e proseguirà in quanto vi sono altri locali da sanificare. Inoltre, è stato praticato l’intervento anche nei locali COA presso il Giudice di Pace ed anche in tale Ufficio si è riscontrata la totale assenza di personale addetto dall’Ufficio alla sanificazione. Peraltro, nella stragrande maggioranza dei bagni non vi erano dispensatori di sapone e, là dove vi erano 1 o due dispensatori, gli stessi erano vuoti. Per non parlare dei liquidi igienizzanti che, benché da me richiesti sin da domenica sera 23.2.20 con il messaggio via WhatsApp delle ore 18,29 e ribadita con comunicazione personale del 24.2., consegnata alle SS.LL., nel corso della riunione riservata tra i Capi degli Uffici, continuano a latitare in tutto il Palazzo di Giustizia del centro direzionale e degli uffici giudiziari esterni. Se la disinfezione è cominciata dopo le ore 13,30 di oggi, ciò è avvenuto soltanto dopo la mia segnalazione telefonica al Sig. Procuratore Generale. Comunque, ritengo che la mezza giornata di sabato e, forse, quella che verrà domani domenica, siano del tutto insufficienti rispetto alle migliaia di mq. di cui si compone il Palazzo di Giustizia e tutte le strutture collegate.” – si legge nella nota

Vi invito e diffido” – continua la nota – “a chiedere immediatamente alle Autorità competenti (Prefetto di Napoli e Presidente della Regione Campania) provvedimenti intesi ad analizzare la situazione di emergenza presso il Foro di Napoli sulla base del dato certo ed incontestabile che, allo stato, gli unici casi di positività riscontrati a Napoli sono quelli che hanno riguardato Avvocati. Ciò imporrebbe la sospensione delle udienze per evitare la indiscriminata diffusione del contagio tenuto conto che gli avvocati contagiati, nella inconsapevolezza del loro stato, hanno continuato a lavorare ordinariamente sia allo studio che presso il Palazzo di Giustizia di Napoli e presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli ed altri Giudici di Pace del Circondario. In tal modo, è molto probabile che anche altri avvocati e, forse, magistrati e personale amministrativo, siano rimasti contagiati e in questo momento ne siano del tutto inconsapevoli

Vi invito, infine, a indire un tavolo tecnico con la presenza di tutti i soggetti interessati, presidenti degli ordini forensi del distretto e tutte le autorità competenti per la disamina della situazione e l’adozione di provvedimenti. Ritengo che tale riunione dovrebbe essere convocata per lunedì 2 marzo p.v. alle ore 8,00, prima dell’inizio delle attività giudiziarie.” – conclude .

Redazione

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.