Rifiuti d’oro

Rifiuti d’oro

In un affollato auditorium del complesso religioso di Santa Caterina in Piazza San Pasquale a Grumo Nevano il Movimento 5 Stelle ha affrontato un tema molto “caro” ai grumesi; i rifiuti e il loro sempre più crescente costo per lo smaltimento.

movimento5stelleGrumo Nevano –  Erano ormai passate le 19 e nell’affollato auditorium del noto complesso di Santa Caterina i cittadini in un forum promosso dal Movimento 5 Stelle, attendevano solo l’arrivo delle istituzioni. Attesa vana perché sebbene invitati ne il segretario comunale dott. Amedeo Rocco, ne il comandante della Polizia Municipale Luigi Chiacchio ne il commissario straordinario Dott.ssa Maria Pia De Rosa hanno avuto il coraggio di presentarsi e discutere con i cittadini di un tema forse per loro molto imbarazzante quanto scottante. La questione dei rifiuti a Grumo Nevano sta diventando particolarmente imbarazzante per amministratori e funzionari del comune. La piccola città a Nord di Napoli è stata più volte premiata per il suo alto senso civico nel differenziare i rifiuti, ma i cittadini come premio hanno visto sempre più crescere la bolletta da pagare e questo ovviamante sta scatenando una protesta senza precedenti. I cittadini con in testa il Movimento 5 stelle hanno deciso di agire in vista della nuova gara di appalto. Per quest’ultima è stato confezionato un bando che a dire dei grillini è non solo molto esoso ma confezionato non a misura della città. I grillini fanno notare che nel bando si fa riferimento a circa 140 mila euro per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta e nessuno riesce a spiegare la natura di questa cifra cosi alta per un servizio del genere; oppure ancora  fanno notare la spesa che la città è costretta ad affrontare per ogni tonnellata di rifiuti umidi ; ben 194 euro a tonnellata. Una cifra molto alta se si pensa che nella vicina Frattaminore il costo è di ben 140 euro circa a tonnellata. Il fatto più importante ed inquietante per certi versi però sembra essere che tutto l’intero bando sia stato strutturato in modo da non tener conto proprio del ciclo dei rifiuti. Il bando insomma sembra che ci riporti indietro negli anni dove si eseguiva il semplice smaltimento dei rifiuti senza differenziazione. E questo quindi sembra il vero motivo degli alti costi previsti, circa 10 milioni di euro in 5 anni.  La questione quindi è abbastanza delicata e presto ci saranno dei risvolti interessanti promette il Movimento. Gli organi competenti erano stati invitati per un chiaro e sano confronto con una serie di proposte che mirano non solo a contenere le spese previste dal bando ma mirano soprattutto ad effettuare un serio ciclo dei rifiuti che farebbe scendere inevitabilmente il costo delle bollette dei grumesi. Purtroppo nell’auditorium c’erano solo cittadini arrabbiatissimi ed indispettiti dall’assenza delle istituzioni e a gran voce è stata chiesta una manifestazione di protesta dinanzi la casa comunale. Un invito subito raccolto dal Movimento 5 Stelle che promettendo battaglia sul tema ha iniziato una raccolta firme per fermare la gara di appalto fino a quando non sarà realizzato un bando di gara a misura della città e dei cittadini.

Nicola Capone

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