Arzano, rapina in gioielleria. Ucciso rapinatore

Arzano, rapina in gioielleria. Ucciso rapinatore

Rapinatore in trasferta. Da Nola arriva ad Arzano per rapinare una gioielleria a volto scoperto. Il gioielliere gli spara un colpo uccidendolo. Al vaglio il filmato delle telecamere interne, mentre si cercano ora i probabili complici.  Guarda foto e video

IMG_2988Arzano – Tenta di rapinare una gioielleria. Il titolare lo uccide. E’ successo ad Arzano presso la gioielleria “Il gioiello” sito in via Napoli. Ore 19.30 circa, Pasquale Perrotta 31enne di Nola, volto già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di stupefacenti; si è recato in gioielleria. A volto scoperto è entrato, ha estratto la pistola e l’ha puntata contro il titolare. A quel punto il gioielliere, 46enne di Casoria, ha estratto la sua  pistola che deteneva regolarmente, e ha sparato un colpo ferendo il giovane al petto. Il tutto è successo in pochissimi istanti. Pochi minuti concitati in cui la paura ha preso il sopravvento sulla razionalità. Subito dopo aver sparato il gioielliere ha allertato il 118, che giunto sul posto ha cercato di rianimare Perrotta ma non c’è stato nulla da fare. I medici hanno potuto solo constatare il decesso. Allertate le forze dell’ordine, sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Casoria agli ordini del maggiore Gianluca Migliozzi, i quali immediatamente hanno cercato  di capire se il giovane fosse da solo oppure in compagnia. Su via Napoli, dov’è situata la gioielleria, non è stato ritrovato alcun mezzo che potesse appartenere a Perrotta. Quindi si ipotizza che probabilmente il giovane non era da solo, bensì all’esterno c’era qualcuno ad attenderlo che all’udire lo sparo sia scappato. Un’ipotesi non ancora confermata dagli inquirenti, ma che pare trovare riscontro anche con quanto raccontato dai residenti. Difatti tra il capannello di curiosi formatosi all’esterno della gioielleria, c’era chi bisbigliava sotto voce che il giovane era arrivato assieme ad altre due persone che dopo lo sparo sono scappate. Per verificare questa ipotesi agli investigatori potrebbero essere anche utili le numerose telecamere che si trovano lungo la strada a protezione di banche e negozi. Naturalmente si cerca  riscontro anche alla dinamica dell’accaduto all’interno della gioielleria e anche qui un aiuto potrebbe sicuramente arrivare dalle immagini registrate dalle telecamere interne. Rilievi anche sulla pistola utilizzata per verificare se fosse in grado di sparare. Secondo quanto supposto dagli uomini dell’Arma il 31enne con il ricavato della rapina presumibilmente avrebbe comprato dello stupefacente. Avrebbe quindi perso la vita per qualche grammo di droga. La salma è stata posta sotto sequestro e trasportata presso il secondo Policlinico per l’esame autoptico. In poche settimane questa è la seconda rapina finita tragicamente, che si registra ai danni di una gioielleria. Lo scorso 27 Aprile a perdere la vita durante un tentativo di rapina ai danni di una gioielleria di Maddaloni fu pero l’appuntato dei carabinieri Tiziano della Ratta. 

Giovanna Scarano

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