Schiavone o lo Stato, chi è il bugiardo?

Schiavone o lo Stato, chi è il bugiardo?

rifiuti_tossici_3Napoli – Carmine Schiavone, complici quotidiani e TV soprattutto, è ormai diventato una star. Questa sera l’ennesimo servizio delle Iene ci propone ancora una volta in prima serata le scioccanti confessioni di un pentito che insieme ai “suoi cari” ha avvelenato mezza Campania e chissà quale altra parte d’Italia. Quello che fa rabbia è lo spazio che viene dato a un simile personaggio ed il vedere con quanta semplicità ci rivela che lo “Stato” sa dove sono le scorie nucleari ma non lo dice per paura del popolo. Non è possibile sentire da un pregiudicato di simile fattezza  che scavavano buche profonde 18 metri per interrare rifiuti di ogni genere e che a quattro metri “già usciva l’acqua”. A questo punto due potrebbero essere i casi; o è Schiavone che mente e sta ricattando lo Stato seminando il panico o peggio ancora è lo Stato addirittura che ci tiene ancora tutto nascosto. E se è lo Stato a mentire ci dobbiamo chiedere per quale motivo  lo fa? La cosa certa è che però per anni sia lo Stato che una parte della popolazione sapeva tutto. Lo stesso pregiudicato che oggi fa la star in TV intervistato da giornalisti che si affollano alla sua corte come cavallette, nelle famose dichiarazioni di cui è stato tolto il segreto di stato solo qualche settimana fa, dice espressamente che a proteggere i camion che trasportavano i rifiuti c’era un intero sistema di protezione formato da giovani che giravano armati e con palette e divise delle forze dell’ordine. E ancora chi materialmente scavava quelle voragini di 18 metri non è forse complice? I tanti politici che per anni hanno governato la nostra regione a tutti i livelli, non si accorgevano di quello che accadeva sul territorio? Tutta questa parte di popolazione evidentemente connivente con la camorra non è dunque complice di questa immane tragedia che si sta consumando lentamente sotto i nostri occhi? E’ inutile ormai intervistare Schiavone; bisogna tenere il fiato sul collo allo Stato, a politici ed istituzioni che per oltre trent’anni ed ancora oggi continuano a nasconderci di tutto per paura di perdere quel poco di potere che ancora,ma non per molto, gli stiamo concedendo.

Nicola Capone