Rudy Cavagnoli, lo scomodo farmacista. Ecco chi è davvero

Rudy Cavagnoli, lo scomodo farmacista. Ecco chi è davvero

Napoli  Ormai è prassi che nella sfera della pseudo politica quando si vuole attaccare un personaggio pubblico, si inizia a diffamarlo non solo scavando nel suo passato, ma anche colpendo quanti col passare del tempo gli stanno attorno. Tipico atteggiamento di chi logora per il potere, amicizie o semplicemente savoir faire altrui ma anche una scelta, non condivisibile, che ormai dà lavoro a “pennivendoli” di mezza Italia. Vittima negli ultimi giorni è Rudy Cavagnoli, napoletano con la “colpa” di avere per amica Francesca Pascale la fidanzata di Silvio Berlusconi. Identificato  a più riprese in modo sarcastico come il “farmacista”; Rudy è diventato il bersaglio preferito di certa stampa. Rudy Cavagnoli, un ragazzo semplice, umile e solare, sempre disponibile con tutti e follemente innamorato della sua creatura: la farmacia “Mediterranea”. Un’attività messa su con sacrifico e tanta determinazione, un progetto ambizioso che va avanti da oltre quattro anni. Il giovane napoletano preso di mira è quindi si un farmacista, ma appartenete alla schiera di ragazzi napoletani che con sacrificio e tanta determinazione ha raggiunto i propri traguardi, senza millantare nepotismi alcuni;  senza fare da segretario – portaborse a politici corrotti in odore di camorra rinchiusi tra le mura di un carcere; per i quali nemmeno i servizi sociali sono bastati perché in fondo un camorrista non può offrire nulla alla società. Tante sono state le nefandezze scritte in giro sul farmacista. Screditato per il suo aspetto, per aver partecipato alla festa di compleanno di Berlusconi; addirittura per la sua presunta omosessualità. Ciò che ci lascia sconcertati, al di là del caso specifico di Rudy Cavagnoli, è che ancora c’è chi con mera ignoranza pensa che definire omosessuale un’altra persona sia un’offesa. Non è forse questo un’istigazione all’omofobia? Se per offendere un uomo oppure una donna c’è bisogno di tirare in ballo i propri gusti sessuali, beh siamo davvero alla frutta.  Questo non è giornalismo. Giornalismo è raccontare i fatti. Ed i fatti dicono che Francesca Pascale frequenta gli amici di sempre; quelli che frequentava quando non era la fidanzata di Berlusconi. I fatti dicono che Francesca Pascale ha organizzato con questi amici una festa a sorpresa per una persona a cui tiene invitando i suoi vecchi amici. Chi in questi giorni ha scritto altro era di sicuro “teleguidato” perché non si può scrivere tutto quello che si è scritto su Rudy senza conoscerlo di persona. Questo non solo non è giornalismo ma non è civiltà, è solo frutto di sporche e ed ipocrite masturbazioni mentali. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, e chi non ha scheletri nell’armadio si faccia avanti.  Attaccare una persona che da anni, già in tempi non sospetti; nutre affetto per un’altra persona  è davvero ignobile. Ed è proprio il caso di dirlo “’A ciuccia ‘e ‘Ntonio caca tutte mele limuncelle” (Le persone piene di sè credono di saper fare meglio degli altri).

Giovanna Scarano