Giovane donna uccisa a Sant’Antimo, svolta nelle indagini

Giovane donna uccisa a Sant’Antimo, svolta nelle indagini

Sant’Antimo (NA) – Ancora un lugubre scenario a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, dove una giovane donna, tale Maria Migliore è stata uccisa. Il corpo carbonizzato è stato ritrovato nella sera di lunedì 16 Novembre, dopo essere stata segnalata alle forze dell’ordine la presenza di un’auto in fiamme, in via Toriello Separiello. Dalle prime indiscrezioni, era emerso che l’omicidio doveva essere stato l’effetto di una ritorsione per vicende legate al traffico di stupefacenti. Gli inquirenti avevano interrogato innanzitutto il marito della donna, che era inoltre madre di tre bambini. Quest’ultimo, tale S. P., già noto alle forze dell’ordine, sosteneva di non aver avuto notizie della moglie fin dal mattino precedente, non essendo rincasata fin da quel momento. Nelle ore successive, la cerchia si è ristretta a tre soggetti, due dei quali sottoposti a fermo di indiziato di delitto: un uomo di 44 anni ( F.R.), la figlia di anni 23 (M.R.R). Nella vicenda sembra infatti essere coinvolto anche il fidanzato di quest’ultima, G.G di anni 21. Dai primi interrogatori, risulta che quest’ultimo abbia spontaneamente dichiarato di aver collaborato all’occultamento del cadavere, dopo che la donna era stata uccisa, a seguito di un grave litigio, probabilmente avvenuto tra la donna stessa e l’uomo F.R. nel mirino degli inquirenti. Sui fatti indagherà la Procura di Napoli Nord. Intanto, tra i cittadini di Sant’Antimo, serpeggia il malumore e l’angoscia, alla luce dei tragici eventi che si susseguono negli ultimi tempi.In effetti solo pochi giorni fa era stato ritrovato il cadavere di un uomo originario di Frattamaggiore, nei pressi di C.so Europa. Così alcuni si sono già messi all’opera sui social network, chiedendo di incrementare l’attività di vigilanza e controllo da parte delle forze dell’ordine sul territorio. Eppure, a volte, la sensazione è che nessuna attività di prevenzione possa sventare la brutalità di atti tanto feroci.

Redazione

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