Casandrino, nove consiglieri mandano a casa il sindaco Sossio Chianese. Fine preannunciata. Pronti per tornare alle urne

Casandrino, nove consiglieri mandano a casa il sindaco Sossio Chianese. Fine preannunciata. Pronti per tornare alle urne

Casandrino (NA) – Era una fine preannunciata quella toccata al consiglio comunale di Casandrino, il cui scioglimento è avvenuto alle 11.30 di stamattina presso uno studio notarile di Sant’Antimo. Consiglieri di maggioranza ed opposizione, ben nove; hanno deciso di mettere un punto all’operato del sindaco Sossio Chianese alla guida del paese da un anno e mezzo. Già da molte settimane si respirava nell’aria, una oggettiva difficoltà a procedere con le varie attività sia ordinarie che straordinarie, che riguardano la gestione della res publica. Ebbene, la certezza che di lì a poco sarebbero “tornati tutti a casa” la si è avuta nel corso dell’ultimo civico consesso tenutosi mercoledì sera. Una seduta, in seconda convocazione, che per come si è svolta potrebbe essere definita monotematica. Sotto i riflettori è stata posta la questione delle case famiglia e minori extracomunitari non accompagnati. A rispondere ai quesiti, tecnici era presente anche la D.ssa Saveria Costanzo, dirigente dei servizi sociali del comune di Casandrino. Un dibattito acceso, che ha toccato le corde giuste quando il consigliere, o meglio l’ex consigliere Angelo Chianese, ha snocciolato la questione  informando i cittadini che per le 7 case famiglia presenti sul territorio di Casandrino, su un totale di 12 appartenenti all’Ambito NA – 17  di cui  Casandrino ne fa parte assieme ad altri comuni; il comune versa la somma annua di 286 mila euro. A questi vanno poi sommati altri 244mila euro per i servizi d’ambito, per un totale di 530 mila euro. Una cifra astronomica se si considera che Casandrino è uno dei comuni bacchettati dalla Corte dei Conti. Ebbene, non solo dal punto di vista economico la questione che non quadra ai consiglieri e ai cittadini è  la nascita e l’affidamento della gestione delle case famiglia. Difatti secondo quanto dichiarato dalla D.ssa Costanzo, la nascita delle case famiglia sul territorio non è di competenza comunale, poichè si tratta di privati. Dunque pare invece che forse non è proprio così visto che è in vigore la legge quadro 328  per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Una discussione durata più di un’ora, terminata con un nulla di fatto. Dopo meno di 24 ore le dimissioni dei consiglieri, che seguono quelle dei giorni scorsi dell’assessore alle politiche giovanili e tempo libero Lucia Pica. “Le dimissioni per lo scioglimento del consiglio comunale sono state un gesto di responsabilità nei confronti della città – ha dichiarato il consigliere dimissionario capogruppo di Cambiamo per un nuovo inizio Angelo Chianese – L’immobilismo di questa amministrazione ha prodotto, in un anno e mezzo, solo danni alla nostra comunità. E’ talmente evidente che gran parte dei consiglieri di maggioranza hanno deciso, unitamente alle opposizioni, di porre fine a questa esperienza amministrativa. Ritornare alle urne – conclude Chianese – è l’unica possibilità che abbiamo per sperare in una ripresa e rilancio”.  

Scarano  Giovanna

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