Grumo Nevano, tutti a scuola senza sicurezza. L’amministrazione spieghi che fine hanno fatto i soldi per le scuole

Grumo Nevano, tutti a scuola senza sicurezza. L’amministrazione spieghi che fine hanno fatto i soldi per le scuole

Grumo Nevano (NA) – Tutto pronto per il rientro a scuola dei piccoli alunni sfollati del plesso  Vespucci. Il prossimo lunedì potranno varcare le soglie delle nuove aule che li ospiteranno presso la sede centrale Giovanni Pascoli, il micro nido di via Quintavalle e l’istituto comprensivo Matteotti – Cirillo. Dopo due settimane dalla chiusura “ad horas” della scuola i bambini potranno riprendere l’attività didattica, una celerità che ha portato con se qualche disagio vista l’assenza di strutture scolastiche, perchè già sottratte lo scorso annoe tutt’ora utilizzate dagli uffici comunali.  Gli alunni delle elementari della Giovanni Pascoli, nella sede di via XXIV Maggio, a turno una volta a settimana svolgeranno le lezioni di pomeriggio, mentre i bambini della scuola materna ospitati sempre nella sede centrale, non andranno un giorno infrasettimanale e recupereranno di sabato con orari dalle 8.20 fino alle 13.20 senza mensa. Il piano terra dell’ala a destra della scuola ospiterà parte delle sezioni del plesso Vespucci, ma nonostante le aule saranno adeguate alle loro esigenze, almeno si spera; i bagni no, pare non saranno adeguati. Ebbene, se nel plesso Vespucci i bambini della scuola materna avevano dei bagni privi di porte, il plesso che li ospiterà no. E’ presente una porta di alluminio bianca , dietro la quale vi sono i bagni con altrettante porte. Tutto ciò, in barba alle norme previste per la sicurezza dei piccoli alunni. “La cosa importante adesso è cominciare la scuola – ha dichiarato il dirigente scolastico Osvaldo Tessitore – poi penseremo a tutto il resto”. Quello dei bagni, diversamente da quanto possa sembrare, non è affatto un problema secondario, anzi è fondamentale quanto la ripresa dell’attività didattica. Difatti, alcuni genitori non sono affatto d’accordo che la questione non è stata presa in considerazione nell’ultima riunione  e chiedono,  per la sicurezza dei piccoli, che le porte vengano tolte, così come vengano sostituiti almeno parte dei vasi igienici, essendoci quelli grandi e non quelli piccoli. Richiesta questa che pare non possa essere, ad ogni modo, esaudita essendoci problemi strutturali. Difatti, pare che a causa di mancate manutenzioni la semplice sostituzione di una vaso igienico potrebbe compromettere l’intero impianto correndo il rischio di non essere più utilizzabile. Alla fine a pagare chi è se non i bambini? Ed in tutta questa situazione l’amministrazione cosa fa? Visto che per il sindaco f.f. carmine D’Aponte “il benessere dei bambini è la priorità”, ad horas dovrebbe attivarsi per far sì che i piccoli possano tornare a scuola in maniera dignitosa: aule accoglienti e bagni a loro misura, senza telai in alluminio pericolosi, senza porte che potrebbero chiudersi e limitare la vigilanza dei collaboratori scolastici, senza sottoporli quindi a diversi pericoli. La salute dei piccoli alunni non è uno scherzo, così come non sono uno scherzo le infiltrazioni d’acqua nelle classi degli alunni di via Giotto relegati a via Quintavalle dall’amministrazione. Basta giocare sulla pelle dei bambini, l’amministrazione deve liberare il plesso di via Giotto e restituire le aule alla scuola. Tiri fuori i 400 mila Euro destinati alla manutenzione (mai effettuata) al plesso Vespucci; a questi aggiunga la restante parte dei 2 milioni di Euro circa della vendita del Liceo di via Dante alla Provincia Di Napoli per manutenzione e messa in sicurezza delle scuole grumesi. 

Giovanna Scarano