Napoli, all’uscita della discoteca picchiarono con calci e pugni un tassista senza motivo. Individuato gruppo di giovani. Il più giovane ha 17 anni

Napoli, all’uscita della discoteca picchiarono con calci e pugni un tassista senza motivo. Individuato gruppo di giovani. Il più giovane ha 17 anni

Napoli – Nella notte tra il 3 e 4 febbraio scorsi, aggredirono senza motivo un tassista. Grazie alle indagini condotte dagli uomini del commissariato Vicaria – Mercato, sono stati individuati tutti i responsabili. Si tratta di un gruppo di quettro persone, tra cui vi è anche un minore di 17 anni. A seguito dei riscontri investigativi della Polizia di Stato sono stati emessi nei confronti dei maggiorenni ordinanze applicative di misura cautelare personale. Il GIP del Tribunale di Napoli,  infatti, ha disposto nei confronti di   E.R. di 20 anni, V.R. di 23 anni, la misura dell’Obbligo di dimora nel comune di Napoli, nonché dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria mentre, nei confronti di G. E., pregiudicato di 30 anni, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. I quattro, usciti da una discoteca in Via Coroglio, salirono a bordo di un taxi in transito nella zona. Dopo aver minacciato il conducente di morte, l’obbligarono a farsi accompagnare nella zona delle “Case Nuove”. Durante il tragitto, senza alcun motivo, non esitarono nel colpirlo alla testa con calci e pugni, tanto da procurargli lesioni guaribili in 7 giorni. La dettagliata descrizione dei suoi aggressori alla Polizia di Stato, fornì spunti investigativi per l’identificazione del gruppo. Il più giovane del gruppo, un 17enne, già con precedenti; tentò con violenza anche d’impossessarsi di un borsello della vittima e, in tale frangente, perse il suo telefono cellulare, consegnato poi agli agenti. Le indagini condotte dai poliziotti hanno consentito di delineare le responsabilità di ognuno dei componenti della banda, evidenziando nel 30enne colui che ha avuto un ruolo di maggior efferatezza nei confronti della vittima.    

Giovanna Scarano