Ricercato da 15 anni, arrestato componente della famiglia dei giostrai

Ricercato da 15 anni, arrestato componente della famiglia dei giostrai

Parete – Pasqualino Ghirardini conosciuto come “tielli” con la banda dei giostrai per undici anni ha terrorizzato il nord Italia con numerosi sequestri di persona.

Pasqualino Ghirardini
Pasqualino Ghirardini

Parete – Nel corso della mattinata, la Squadra Mobile di Caserta diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, a seguito di ininterrotti e pazienti servizi di appostamento e pedinamento, svolti nelle scorse settimane nell’agro aversano tra i comuni di Trentola Ducenta e Parete, ha arrestato il latitante Pasqualino Ghirardini, 65enne ricercato da circa 15 anni. Ghirardini era uno dei componenti della «banda dei giostrai» che terrorizzò il Nord Italia con numerosi sequestri di persona, almeno 33, portati a termine tra il 1975 e il 1986 in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo e in altre regioni. L’uomo è stato sorpreso all’uscita di una macelleria a Parete  in provincia di Caserta e, all’atto del controllo, ha esibito documenti falsi, una patente e la carta di identità intestati ad un fratello. Ghirardini, alias “tielli” era stato condannato ad una pena definitiva di 8 anni di reclusione dal Tribunale di Venezia per aver partecipato ad una associazione a delinquere ritenuta responsabile di numerosi sequestri di persona, alcuni a scopo di estorsione. Grazie all’attività di giostrai della famiglia del latitante, “tielli” era riuscito a sottrarsi alla cattura per oltre un decennio, spostandosi continuamente sul territorio nazionale. Nel 2007, la Squadra Mobile di Caserta, in provincia di Frosinone, aveva arrestato un fratello di Ghirardini, Stefano, 54enne  anch’egli latitante per oltre 15 anni, e condannato dallo stesso Tribunale a 12 anni di reclusione per sequestro di persona a scopo di estorsione. Anche in quella circostanza il latitante cercò di sottrarsi all’arresto esibendo documenti falsi. La cattura odierna costituisce l’epilogo di estenuanti servizi di pedinamento condotti nei confronti di alcuni familiari del latitante, residenti a Trentola Ducenta, attraverso i quali si accertava che Ghirardini, per sottrarsi alle ricerche, era solito dimorare in una roulotte, nella disponibilità dei suoi congiunti, normalmente utilizzata per gli spostamenti nelle varie regioni di Italia dove svolgevano l’attività di giostrai.

Francesca Del Prete

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