Lav, botti di capodanno pericolosi per gli animali. Ecco cosa fare

Lav, botti di capodanno pericolosi per gli animali. Ecco cosa fare

Napoli – Purtroppo i botti di Capodanno non saranno vietati in tutte le città italiane. Anche se alcuni Comuni hanno vietato petardi e fuochi d’artificio, sono ancora tanti quelli che ancora non hanno fatto nulla per salvaguardare animali domestici e selvatici. Oltre a appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini affinché salutino il nuovo anno senza mettere a repentaglio la propria sicurezza, quella degli altri e quella degli animali, di seguito alcuni consigli utili per proteggere quelli che vivono nelle nostre case:

  • Consultare con anticipo il veterinario di fiducia per individuare soluzioni idonee a evitare o ridurre manifestazioni di paura o di panico dell’animale;
  • Dotare cani e gatti di microchip e di medaglietta recante un recapito telefonico; 
  • Tenere sempre il cane a guinzaglio nei giorni “caldi” e evitare di passare in zone potenzialmente a rischio;
  • Non tenere i cani legati alla catena, potrebbero strangolarsi;
  • Programmare una passeggiata diurna e una uscita veloce all’imbrunire prima che inizino i festeggiamenti;
  • Tenere, durante i botti, cani e gatti all’interno dell’abitazione con le finestre chiuse e non lasciare animali di alcun tipo su terrazzi e balconi, nemmeno se sono in gabbia;
  • Chiudere bene le imposte delle finestre, gli improvvisi bagliori possono spaventare gli animali;
  • Accendere la TV o utilizzare la musica per coprire o minimizzare il rumore dei botti;
  • Lasciare che l’animale, all’interno della casa, scelga un “rifugio” confortevole dove sentirsi tranquillo, ma non lasciarlo mai da solo;
  • Dimostrare un atteggiamento sereno, se il cane vi cerca proporgli qualche giochino o attività piacevole senza insistere, non eccedere nelle rassicurazioni, questo potrebbe aumentare la sua preoccupazione.
  • Se l’animale scompare presentare immediatamente una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale, o altra Forza di polizia, avvisare il Servizio Veterinario pubblico e i canili della zona.

Redazione