Frattamaggiore, rapina gioielleria Corcione. Arrestati altri tre componenti della banda. Due hanno ammesso di aver partecipato al colpo. Da un profilo falso su facebook si accusano due persone

Frattamaggiore, rapina gioielleria Corcione. Arrestati altri tre componenti della banda. Due hanno ammesso di aver partecipato al colpo. Da un profilo falso su facebook si accusano due persone

Frattamaggiore (NA) – Nel corso della notte, nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord sulla tentata rapina ai danni della gioielleria Corcione a Frattamaggiore avvenuta sabato 10 febbraio, i Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Caivano hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord nei confronti di tre persone, rispettivamente Carmine Pagnano di 30 anni, ferito all’avambraccio, Antonio Topa di 28 anni e Pietro D’Angelo di 41 anni per i reati di tentata rapina aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione, in concorso. Il provvedimento scaturisce da approfonditi ed accurati accertamenti, espletati dai militari dell’Arma dopo il grave episodio criminoso nel corso del quale, a seguito della reazione del gioielliere nei confronti delle quattro persone che stavano tentando di impossessarsi di preziosi e gioielli, uno degli autori del tentativo di rapina trovò la morte. Un altro degli autori del tentativo di rapina venne arrestato in flagranza da un appartenente alla Polizia di Stato, libero dal servizio, che si trovava nei pressi e che coraggiosamente è intervenuto. L’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli altri due autori materiali del crimine e di un quinto soggetto, che aveva svolto il ruolo di permettere, con uno stratagemma, l’ingresso nella gioielleria dei 4 complici.Due dei fermati hanno reso confessione al PM nel corso dell’interrogatorio avvenuto questa notte nella Caserma dell’Arma di Caivano. Nei confronti del terzo, i gravi indizi di colpevolezza si ricavano dal rinvenimento, a seguito di perquisizione domiciliare, di un giubbino e di un paio di scarpe utilizzate, secondo un video acquisito, nel corso della tentata rapina. Uno dei fermati reca una ferita, presumibilmente d’arma da fuoco, che appare riferibile al conflitto a fuoco. Già da qualche giorno però, su facebook, mediante un profilo falso, qualcuno avrebbe “cantato” due dei presunti rapinatori che avrebbero partecipato alla rapina, postando anche una foto che li ritrae. Una notizia che – se accertata la veridicità –  potrebbe essere stata di supporto al lavoro degli inquirenti visto che una delle persone indicate, già cinque anni fa fu arrestata sempre per rapina. 

Giovanna Scarano