Grumo Nevano, Carmine D’Aponte tenta la spallata al sindaco con un rimpasto della giunta. Intoccabile il Dominus Lamanna

Grumo Nevano, Carmine D’Aponte tenta la spallata al sindaco con un rimpasto della giunta. Intoccabile il Dominus Lamanna

Grumo Nevano (NA) – L’amministrazione comunale si rifà, per metà, il look. Il sindaco f.f., Carmine D’Aponte, azzera la giunta e nomina nuovi assessori. In realtà, rimescola un po le deleghe e sostituisce solo due assessori; Carla Cimmino e Antonio Chiacchio. Difatti la nuova giunta composta da Carmela Giametta(Politiche sociali, Pubblica istruzione e Cultura, Legalità e trasparenza, Pari opportunità e Politiche giovanili), Rossella D’Angelo (Edilizia Scolastica, Edilizia Residenziale,  Pubblica e Popolare,  Sport.), Gennaro Serra (Ecologia, ai Lavori Pubblici, alla Manutenzione e servizi a rete e ai Finanziamenti europei), Mario Lamanna (Polizia municipale, all’Urbanistica e al Contenzioso), conserva due assessori, Lamanna e Serra che proseguono il loro cammino con un altro “giro di walzer”. Il balletto degli assessori grumesi dunque, continua dopo le dimissioni di Rosa Bencivenga e di Francesca Sorvillo, quest’ultima durata in carica appena 15 giorni. A questo punto vengono in mente molte domande, ma sopratutto ci si chiede perché si sponsorizza in lungo e largo un azzeramento della giunta per poi lasciare esattamente le deleghe più “preziose” nelle mani degli stessi assessori Lamanna e Serra?  D’Aponte sembra voler dare una spallata al sindaco eletto Pietro Chiacchio, ancora agli arresti domiciliari, facendo fuori prima Antonio Chiacchio, poi Carla Cimmino e portando dentro Serra, Giametta e D’Angelo. Sembra voler dare a questa travagliata amministrazione, un impronta ben precisa, la sua; da rivendersi nelle prossime elezioni. Nulla può però contro Mario Lamanna che sembra il vero” dominus” e sindaco ombra di questa amministrazione. L’unico che dal 2015 siede su quella poltrona senza che nessuno possa minimamente scalfire la sua posizione. Eppure non è che si sia prodigato tanto per la comunità. Ancora non si riesce a capire quale sia stato fino ad oggi il vantaggio per i grumesi di averlo come assessore con deleghe cosi preziose.  Dalle fila dell’opposizione Peppe Ricciardi, capogruppo del M5S fa sentire la sua voce: “Un esecutivo che non conosce nemmeno il bilancio preventivo 2018-2020 votato solo dalla maggioranza senza una Giunta. Una vergognosa farsa che preannuncia altri due anni di cattiva amministrazione che saranno pagati a caro prezzo dai Cittadini. La nuova giunta – conclude –  con l’attuale maggioranza non ha gli strumenti per lavorare liberamente“. Sebbene si dica in giro che su questo restyling ci sia il placet del sindaco Pietro Chiacchio, vox populi invece sostiene che il primo cittadino non sia affatto d’accordo, anzi che sia addirittura furioso per la scelta fatta.  Dall’elezione di Pietro Chiacchio ad oggi, non c’è stato un giorno di governo sereno per un piccolo paese quale è Grumo Nevano che, potrebbe essere amministrato con diligenza se solo ognuno degli eletti tenesse fede al mandato elettorale. Quella di Chiacchio è senza ombra di dubbio una delle amministrazioni nata male e che potrebbe finire peggio. 

Giovanna Scarano

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