Caserta, “Truffa del pacco” agli anziani. Sgominata una banda che aveva messo a segno 86 colpi

Caserta, “Truffa del pacco” agli anziani. Sgominata una banda che aveva messo a segno 86 colpi

Caserta – I carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di della Procura di santa Maria Capua Vetere, nei confronti di 8 persone (cinque in carcere e tre agli arresti domiciliari).I delitti contestati riguardano l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa in danno di anziani, nonché 86 reati per altrettanti episodi accertati di truffe consumate e tentate ai danni di persone in età avanzata. L’ordinanza di custodia cautelare costituisce l’epilogo di una complessa, articolata e meticolosa attività investigativa avviata agi inizi del 2017, coordinata da  Procura e delegata ai Carabinieri della Compagnia di Caserta. Le investigazioni, in particolare, hanno consentito di portare alla luce la stabile ed articolata struttura organizzativa dell’associazione criminale, caratterizzata da due livelli:  il primo, composto dagli associati preposti all’individuazione delle vittime, alla raccolta d’informazioni sulle loro quotidiane abitudini di vita, alla pianificazione della truffa ed al coordinamento di tutte le attività propedeutiche e strumentali alla fase esecutiva della truffa. Il secondo, composto dai soggetti preposti all’esecuzione delle truffe. L’ ingegnoso sistema di raggiro utilizzato dal sodalizio criminale prende il nome di “truffa del pacco” e si fonda sulle consolidate capacità di raggiro e persuasione acquisite dai truffatori. Il ruolo principale veniva, infatti, svolto tramite il telefono, dai capi dell’associazione che si occupavano di individuare le vittime (di solito persone in età avanzata e che nella maggior parte dei casi vivono da sole) ed acquisire i numeri telefonici. Gli stessi procedevano poi a contattare telefonicamente la vittima, a cui si presentavano come loro figli/nipoti in modo da instaurare un colloquio di tipo familiare e superare la resistenza psicologica degli anziani. Una volta che la parte offesa era stata convinta a parlare con un suo (fittizio) parente, proseguiva la seconda parte del raggiro, attraverso la rappresentazione di un temporaneo stato di difficoltà del parente fittizio per il ritiro di un “pacco urgente”, che un corriere avrebbe consegnato, previo versamento di una somma di denaro, oscillante tra i 1.000 ed i 3.000€. Somma di denaro che poteva essere corrisposta anche con gioielli o preziosi in caso di indisponibilità di denaro contante. Difatti si è scoperto che nel periodo che va  da Febbraio 2016 ad Ottobre 2017, questo tipo di truffe hanno fruttato al sodalizio criminale circa 90.000 Euro in contanti nonché numerosi gioielli e preziosi sottratti alle vittime. Ottenuto l’assenso da parte della vittima, mentre quest’ultima veniva trattenuta al telefono per evitare che potesse contattare familiari o conoscenti, entravano in azione gli esecutori materiali della truffa, generalmente due persone, i quali, sulla base delle informazioni acquisite dai basisti, raggiungevano l’obbiettivo. A questo punto, uno dei due, fingendo di essere il corriere, si presentava agli anziani e consegnava il pacco, contenente di solito un bagno schiuma o dei calzini, ritirando, in cambio, la somma pattuita, mentre il complice rimaneva nelle vicinanze a bordo dell’autovettura con funzioni di palo. Da rimarcare la scarsa propensione delle vittime a denunciare le truffe subite; atteggiamento di sfiducia solo iniziale e di certo non orientato ad eludere le indagini giudiziarie (anche perché, successivamente alla scoperta dei fatti, le vittime hanno pienamente collaborato con gli organi inquirenti) e frutto probabilmente del disagio psicologico vissuto dall’anziana vittima. 

 Arrestati e tradotti in carcere

  1. Gennaro Altamura 44enne  di Napoli;
  2. Raffaele Altamura 21enne  di Napoli;
  3. Edgardo Altamura 23enne  di Napoli;
  4. Vincenzo Tripaldi 48enne di Napoliattualmente ristretto presso la casa circondariale di Benevento;
  5. Francesco Palladini 26enne di Napoli, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Indagati sottoposti agli arresti domiciliari:

  1. Vincenzo Spera 22enne di Napoli;
  2. Anna Muscerino 33enne  di Napoli;
  3. Giovanni Varialle 52enne di Napoli

Giovanna Scarano