Consorzio Cimiteriale: Frattaminore e Grumo Nevano pagano i debiti ad interessi “0”. Scoppia la polemica

Consorzio Cimiteriale: Frattaminore e Grumo Nevano pagano i debiti ad interessi “0”. Scoppia la polemica

Esplode la questione dei 950 mila euro di debiti del comune di Frattaminore nei confronti del Consorzio Cimiteriale, di cui fa parte insieme ai comuni di Frattamaggiore e Grumo Nevano.  

comune_frattamaggioreFrattamaggiore – Nella seduta del consiglio comunale di Frattamaggiore di ieri sera l’opposizione ha chiesto di votare un atto di indirizzo politico per far piena luce sui debiti del comune Atellano e sulle modalità di risarcimento adottate dallo stesso. Frattaminore è debitore nei confronti del consorzio di una somma pari a circa 950 mila euro. Nel 2012 l’amministrazione Caso prende in carico il problema dopo aver chiesto un parere tecnico-legale e facendo affidamento su una delibera del cda dello stesso consorzio esegue una prima transazione di circa 400 mila euro per sanare il debito. Il 31 Dicembre 2012 iI primo cittadino di Frattamaggiore, Francesco Russo di   in qualità di  presidente del consorzio riceve la nota della transazione ed immediatamente attiva i Revisori dei Conti perché non solo la stessa transazione era stata effettuata senza alcun atto giuridico e quindi in forma bonaria ma non teneva conto degli interessi maturati negli anni. L’opposizione a questo punto chiede di far luce su tutta la vicenda ma Russo ci tiene a precisare che la sua azione mirava proprio a questo e annuncia che proprio oggi arriverà il parere dei Revisori dei Conti in merito alla regolarità della transazione e che chiarirà se Frattaminore oltre al debito dovrà pagare anche i dovuti interessi. Inoltre annuncia di aver chiesto anche parere sulla transazione fatta qualche anno fa dal comune di Grumo Nevano anch’esso insolvente nei confronti del consorzio. Difatti sembra che anche quest’ultimo abbia saldato i propri debiti senza interessi. A breve quindi sia il comune di Frattaminore che quello di Grumo Nevano potrebbero ritrovarsi a sborsare una cifra più alta di quanto credevano. Vista la complessità della questione potrebbe quindi prospettarsi una querelle tra i comuni e il consorzio che potrebbe andare avanti “a suon di carta bollata“.

NC

 

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