Mettono a segno una rapina, riconosciuti grazie a Facebook

Mettono a segno una rapina, riconosciuti grazie a Facebook

Minacciano un gruppo di coetanei con dei coltelli per rapinarli dei telefoni cellulari. Allarme microcriminalità nell’hinterland a nord di Napoli. 

facebookFrattamaggiore – Armati di coltelli rapinano un gruppo di coetanei che li riconosce poi su facebook. E’ successo il giorno delle “Ceneri”, mercoledì dopo martedì grasso, quando tutti i ragazzi approfittando dell’ultimo giorno di festa a scuola si radunano per la classica “scampagnata”. Un gruppo di adolescenti mercoledì si è radunato per andare a Napoli e trascorrere una giornata all’insegna del divertimento. I ragazzi si sono incontrati alla stazione di Frattamaggiore dove poi hanno preso il treno per Napoli. Nel convoglio sono stati avvicinati da un terzetto di giovani, anche loro minorenni; che sotto la minaccia di coltelli ha costretto il gruppo di amici a cedere i propri telefoni cellulari. Le vittime arrivate a Napoli, senza lasciarsi prendere da panico hanno denunciato l’accaduto alla polfer, ma non contenti una volta ritornati a Frattamaggiore hanno sporto denuncia anche presso la caserma dei carabinieri. Particolarità del caso è che le vittime hanno riconosciuto i baby rapinatori su facebook. Probabilmente i rapinatori con le vittime hanno degli amici in comune, così tra un tag ed un post le foto girano ed anche i volti. Ed ecco che il più famoso social network, additato da molti genitori come  fonte di distrazione per le ore di studio dei propri figli, si è rivelata una fonte utile. Avendo avuto  una perfetta ricostruzione dei fatti e dei rapinatori, i militari dell’Arma hanno scoperto che i tre malviventi sono tutti di Frattaminore ed all’arrivo dei carabinieri erano ancora in possesso dei telefoni cellulari derubati poche ore prima. Dopo essere stati riconosciuti ulteriormente dalle vittime, i tre baby rapinatori sono stati denunciati per rapina. Un avvenimento che dovrebbe scuotere non solo le coscienze delle istituzioni, che senza dubbio non possono da soli far fronte alla crescita culturale e sociale dei giovani allontanandoli da logiche di malavita e delinquenza, ma anche quella della famiglia che dovrebbe avere il ruolo principale di educare con sani e severi principi morali. Questo è ciò che spaventa maggiormente i cittadini, cioè di essere ormai alla mercé di inesperti ed improvvisati rapinatori, che pur di racimolare qualche euro si lasciano affascinare dal mondo della malavita diventando gustose pedine per la camorra.

                                  Giovanna Scarano 

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