Grumo Nevano, tangenti, turbativa d’asta e frode. Di Bernardo informa la città. M5S cambiamento di rotta necessario

Grumo Nevano, tangenti, turbativa d’asta e frode. Di Bernardo informa la città. M5S cambiamento di rotta necessario

Grumo Nevano (NA) –  Una domenica mattina diversa dalle altre per i gumesi, che scendendo in piazza Domenico Cirillo sono stati coinvolti dalla verve dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Carmela Mormile e Giuseppe Ricciardi. I pentastellati ancora una volta hanno ribadito, come fatto nell’ultimo consiglio comunale, che per la città  è necessario un drastico  cambiamento di rotta affinchè Grumo Nevano possa ritornare ad essere il paese produttivo e vivibile come lo era un tempo. A sostenere il Movimento 5 Stelle grumese sono accorsi i portavoce dei paesi limitrofi, tra cui Danilo Cascone consigliere M5S della Città Metropolitana di Napoli destinatario lo scorso marzo di una lettera anonima con all’interno due proiettili, e alcuni consiglieri regionali presenti anche lo scorso mercoledì durante il consiglio comunale. Una battaglia volta alla legalità quella portata avanti da Ricciardi, che ha invitato i cittadini a non stare chiusi nelle proprie case e ad avere il coraggio di scendere in strada per manifestare e lottare per un paese migliore. Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri consiglieri d’opposizione, l’avvocato Gaetano Di Bernardo e Tammaro Faccenda; firmatari di un volantino al vetriolo distribuito ai cittadini. I due, con toni pesanti, hanno pensato di informare i grumesi su quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni poiché pare che la tempesta giudiziaria non sia terminata. “Siamo soltanto all’inizio di un terremoto giudiziario che nelle prossime settimane potrebbe travolgere l’intera amministrazione visto che a breve dovranno concludersi  ulteriori indagini per tangenti, turbativa d’asta e frode che vedono coinvolti, oltre il sindaco ed il vigile Pascale, anche imprenditori locali ed altri funzionari comunali. In due anni e mezzo – si legge tra le righe del volantino – si sono verificati la decadenza della consigliera di maggioranza Ranucci per reati di camorra, gli abusi edilizi commessi dai familiari del sindaco Chiacchio, l’interdittiva del capo ufficio tecnico (architetto Lino Miele) per aver prodotto falsa certificazione a favore del consigliere comunale di maggioranza Guido Miele (suo familiare), una preoccupante fuga di consiglieri comunali e loro surroganti, assegnazioni illegittime di case popolari, etc”. Sul fronte giudiziario intanto, quella che sta per cominciare si preannuncia come una settimana scottante. E previsto l’interrogatorio di garanzia per il sindaco e la città intera è con il fiato sospeso in attesa di clamorosi sviluppi che potrebbero arrivare dalle indagini in corso.

Giovanna Scarano

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