Napoli, violenta aggressione ad una guardia giurata. Colpita di spalle alla testa e lasciata a terra agonizzante. Alviti ‘siamo carne da macello’

Napoli, violenta aggressione ad una guardia giurata. Colpita di spalle alla testa e lasciata a terra agonizzante. Alviti ‘siamo carne da macello’

Napoli – Colpito di spalle alla testa e lasciato a terra agonizzante. E’ quanto successo la scorsa notte ad una guardia giurata che prestava servizio presso la stazione della metropolitana di Piscinola. L’uomo, che si chiama Franco ed ha 51 anni, è stato trovato da alcuni colleghi alle prime luci dell’alba all’esterno della stazione metropolitana. Le condizioni sono apparse subito gravi, così allertati i medici del 118, la guardia giurata è stata immediatamente trasferita presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico e lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Al momento le condizioni sono critiche, e prima di sciogliere definitivamente la prognosi i medici hanno dichiarato che sono decisive le prossime 48 ore. Sulla vicenda ha espresso la propria solidarietà il presidente nazionale delle guardie particolari giurate, Giuseppe Alviti, da sempre vicino ai colleghi, sostenitore e portavoce dei tanti rischi e problemi che quotidianamente devono affrontare stando in prima linea per la sicurezza dei cittadini. “Ancora una volta una guardia giurata combatte tra la vita e la morte per aver adempiuto ad un suo compito – ha dichiarato Alviti – Il collega stanotte in un’ispezione di routine alla stazione della metropolitana di Piscinola è stato colpito al cranio da un fendente con un palo di ferro ora versa in gravi condizioni al Cardarelli di Napoli. Purtroppo come denunciamo da anni lo Stato è assente sulla categoria e siamo solo carne da macello – aggiunge – siamo ammazzati sia burocraticamente per un rinnovo sia dalla criminalità, ma nessuno prende le giuste posizioni. Io come presidente – conclude – e noi tutti dell’associazione nazionale guardie particolari giurate, siamo vicini al collega e alla famiglia. Forza Franco”. Un episodio che ha lasciato tutti a bocca aperta, si spera solo che qualcuno si faccia avanti per testimoniare quanto accaduto, e che se ci sono delle telecamere in zona; abbiano ripreso l’aggressione.

Giovanna Scarano

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