Grumo Nevano, dagli anni d’oro del profumo per strada al bidone a cielo aperto di oggi.

Grumo Nevano, dagli anni d’oro del profumo per strada al bidone a cielo aperto di oggi.

Grumo Nevano (NA) – Sono passati una decina di anni ormai da quando in tutta la provincia di Napoli c’era un’emergenza continua e i paesi circostanti soffocavono sotto i rifiuti mentre a Grumo Nevano la raccolta veniva effettuata regolarmente e addirittura per le strade veniva spruzzato del profumo. Certo non erano tutte rose e fiori. Allora come oggi c’èrano delle zone franche dove si accumulavano piccole montagne di rifiuti ma non si era mai arrivati ai livelli attuali. Durante il fine settimana ai piedi dei molok, questi contenitori giganti interrati costati alla comunità un occhio della testa, si accumulano montagne di rifiuti ammassate in bella mostra. Ora però evidentemente, hanno deciso di rimuoverli. Si è cominciato dal Corso Garibaldi dove qualche settimana fa ne sono stati rimossi due. Peccato pero che abbiano tolto i contenitori e si siano “dimenticati” di sistemare le buche, profonde alcuni metri, che li contenevano. Dopo qualche giorno ovviamente le stesse buche sono state riempite di rifiuti da cittadini indisciplinati e sono comparsi decine di topi che scorrazzano liberamente. Quello che non sfugge è sicuramente il senso di menefreghismo totale delle istituzioni che non solo non vigilano adeguatamente multando chi lascia i sacchetti abbandonati per strada, ma che non controllano nemmeno che i lavori pubblici vengano eseguiti a regola d’arte. Chi si è occupato poi di rimuovere quei contenitori è stato un vero incosciente a lasciare aperte su un marciapiede, per altro poco illuminato, delle buche profonde alcuni metri. Eppure sono state fatte decine di segnalazioni in merito ma tutto quello che gli organi competenti sono riusciti a fare è mettere delle transenne sulle buche “fottendosene” apertamente dell’incolumità pubblica. Ma sopratutto ci si chiede quali strade percorrano e cosa guardino gli amministratori di questa città per non accorgersi di una situazione del genere. Le foto parlano da sole. Ci si aspetta ora uno scatto d’orgoglio da chi avrebbe dovuto evitare una situazione del genere e che vengano al piu presto individuati i responsabili di un simile scempio nonché ripristinati a “vera” regola d’arte i luoghi.

Giovanna Scarano