Grumo Nevano, la vergogna di otto consiglieri di maggioranza. Manca il numero legale , salta consiglio comunale

Grumo Nevano, la vergogna di otto consiglieri di maggioranza. Manca il numero legale , salta consiglio comunale

Grumo Nevano (NA) – Ancora una volta hanno voltato le spalle ai cittadini, ancora una volta non hanno avuto rispetto per chi li ha votati. Ad umiliare Grumo Nevano ed i grumesi, sono stati 8 consiglieri comunali di maggioranza che ieri sera hanno dato forfait al consiglio comunale convocato da sei consiglieri di opposizione. Gli otto consiglieri di maggioranza assenti erano: Rino Maisto, Giuseppina Chianese, Guido Miele, Gennaro Brisetti, Pasquale D’Angelo, Anna Di Matteo, Gianpiero De Santis e Enzo Liguori. Queste sono le otto persone che in campagna elettorale hanno chiesto il voto ai propri concittadini, garantendo loro di operare per il bene del paese e dei grumesi. Molto probabilmente temevano il confronto pubblico dopo gli ultimi arresti o semplicemente hanno avuto loro stessi vergogna per come hanno amministrato la città ed hanno preferito declinare l’invito. Dopo tre anni, dal giugno del 2015, nulla è stato fatto. Un’amministrazione che fin da subito ha cominciato col piede sbagliato, con la surroga di un consigliere che aveva legami con la criminalità organizzata. A seguire poi ben due ordinanze di custodie cautelari ai domiciliari a carico del primo cittadino Pietro Chiacchio, il quale dopo la seconda ordinanza ha rassegnato le dimissioni. Una città mortificata, lasciata nelle mani di pseudo politici che altro non hanno fatto che giocare a fare le prime donne. Grumo Nevano non è mai caduta così in basso. Un paese sventrato della propria anima, dove non ci sono servizi, ma solo disservizi, dove i piccoli non possono usufruire della villa comunale, dove ad ogni angolo ci sono cumuli di spazzatura, dove il commercio non riesce ad attecchire a causa di un suolo arido e privo di iniziative. Adesso, dopo aver toccato il fondo l’unica cosa che spetta ai grumesi è la risalita, riprendendo in mano le sorti del paese per farlo rifiorire. “L’assenza di ieri equivale ad un ulteriore mancanza di rispetto verso la Città, un atteggiamento inaccettabile – ha dichiarato Peppe Ricciardi, capogruppo consiliare dei pentastellati – Nell’attesa che le dimissioni del Sindaco agli arresti domiciliari da otto mesi, diventino definitive, rivolgiamo un appello ai grumesi che con il loro voto hanno permesso tutto questo. A quelli che hanno creduto ingenuamente, a chi li ha votati inconsapevolmente, a chi invece era consapevole e gurdando al proprio interesse personale e non a quello collettivo, li ha sostenuti, a chi ha scelto di votarli perché in difficoltà ha creduto ad una promessa di un posto di lavoro, a chi ha avuto pressioni sul posto di lavoro, ai famosi  456 e oltre. Pensate al peso che ha avuto sulla nostra città quel semplice gesto, quello di porre una X su un nome invece di un altro. Quando avrete di nuovo l’opportunità di scegliere pensate a questi anni e da persone degne, scegliete di non rendervi di nuovo partecipi di una simile disfatta” conclude. 

Giovanna Scarano